Ciao Chiara. Ti do del tu. Sono ancora io..premetto che non ti conosco è vero ma, leggendo il tuo libro, ho riscontrato che siamo similissimi..per questo mi sono permesso di commentare ogni tuo singolo capitolo..ti chiedo scusa se questo ti può dare fastidio e ti chiedo scusa se mi sono permesso di fare ciò anche se non ti conosco..ma non ho saputo resistere Chiara..perchè sai..trovare gente come te con le stesse mie idee è difficilissimo al giorno d’oggi..alla mia età..i tuoi sogni sono i miei sogni..la tua fede è la mia..quindi accetta le mie scuse. Ringraziandoti di cuore per quello che mi hai saputo trasmettere attraverso le tue parole, rendendoti trasparente per i tuoi lettori, inizio descrivendoti le mie emozioni con le tue poesie.
JACK – Ho scoperto la beat generation non tanto temo fa purtroppo..ma “On The Road” ha davvero cambiato la mia vita. Jack Kerouac è un mio idolo..una persona che non so cosa avrei dato per conoscere..quel “Tu per me sei già qui” equivale alla mia ammirazione verso lui.
STANZE – Quando ho letto questa parte, ho subito capito il tuo grande amore per i libri e per la poesia..è bellissimo il modo in cui parli di TE stessa e della primavera.
MANCHESTER – Al secondo posto tra le tue poesie..ovviamente da un mio stretto punto di vista..è bellissima perché parla degli Hippy..adoro gli Hippy..adoro il loro mondo e il loro modo di vivere la vita attraverso le piccole cose giornaliere..credo di avere cuore Hippy..se fossi vissuto negli anni 60 sarei sicuramente uno di loro.
TO HER – Ho gli stessi identici pensieri tuoi..anche se mia madre mi ha dato la vita e di questo la ringrazierò fino alla fine dei giorni, capisco cosa vuol dire non essere compresi..anche se con mia mamma ho un rapporto completamente diverso dal tuo e, più avanti, ti spiegherò il perché.
LENORE – “La magia più grande nelle mie vene la musica”. Questa frase di inizio poesia è stupenda e mi rappresenta tantissimo..la musica è la mia vita..come il sangue che scorre nelle vene.
FRIENDS – Bellissima..davvero bellissima..qui ti volevo chiedere..gli amici chi sono? Ti riferisci a persone reali? In ogni caso la frase qui che mi rappresenta tantissimo è “non mostrate perfezioni che non appartengono al vostro essere”. Troppe volte nella vita si cerca di essere qualcun altro..io dico sempre alle persone che mi vogliono bene di sentirsi proprio loro stessi..così ora tu stai dicendo a me.
L’ATTESA – Pazzesco Chiara..questi sono esattamente i miei sogni..gli anni 60..on the road..gli hippy..la voce di Janis..è come se avessi scritto io questo pezzo.
AUTUNNO – Tutti questi riferimenti Hippy sono stupendi..provo tanta invidia sai..verso loro e anche verso te che sei riuscita a staccarti da questa società del cazzo..la cosa più bella che potresti fare è trasmettere le emozioni Hippy a tuo figlio ed è quello che hai fatto..ti ammiro tanto.
DESOLATION ROW – Anche a me piace tantissimo Bob..e qui si vede proprio tantissimo il tuo amore verso questo grande uomo che ha fatto la sua storia della musica.
GIVE ME NOVOCAINE – Sai Chiara..io sono orfano di padre..è morto quando avevo un anno e mezzo..capisco esattamente tutte le tue emozioni..e capsico benissimo il tuo essere stufa di cose..e vogliosa di gesti. Identiche emozioni in ogni loro singola parte..tantissime volta sogno e ho sognato INTO THE WILD Chiara..ti prego guardalo..credo sia il regalo più grande che tu potresti farmi anche se non ti conosco..ma poco importa..quel film per me è tutto..è sacro..quando qualcuno lo guarda divento triste perché lo sento così mio che ne sono geloso..ma per gente come te Chiara che capisce queste cose, lo consiglio con tutto il mio cuore..il protagonista mi rappresenta tantissimo..rappresenta i miei sogni..per quello ho pianto tantissimo..sono io quello..Alex..stanco delle cose..voglioso di libertà e musica..ti prego guardalo.
A DEGAS – Quando ho letto Kerouac mi sono rivisto in tante cose..tantissime..è morto di cirrosi giovanissimo..è super spesso nei miei pensieri come nei tuoi..penso che l’alcol sia un amico ma il peggio nemico dell’uomo. Ti volevo chiedere..gli “Amici” sono Hippy?
DELL’ITALIA – Condivido anche stavolta tutto..non stiamo andando da nessuna parte..sogno le strade americane..i paesaggi..le montagne..tutto..dove Dean e Sal sono passati a bordo delle loro macchine..dove hanno fatto gli autostop..dove si sono ubriacati fino a stare male..dove hanno pianto e riso..dove hanno vissuto la loro vita..l’America..un sogno.
A G. PARINI – Stesse cose di quanto detto sopra.
JOCULATORES DOMINI – Forse questa è quella nella quale mi riconosco di meno per questo non ho niente da esprimere al riguardo.
IN FABBRICA – E appositamente vuoto vero?
PADRE FELICE – Ecco penso che questa sia la mia preferita..bellissimo quando scrivi delle tue paure in Italia..che ti da tutto il voltastomaco..è proprio così..ho tantissime paure pure io..e poi la chicca delle televisione è fantastica..non la guardo mai io..è solo spazzatura..ormai non so neanche cosa sia. La parte dell’amore è eccezionale. Riguardo Allen, quando ho letto questa parte ho pensato che faccio la medesima cosa tantissimo pure io sognando l’incontro con mio padre e con Jim Morrison..da una parte non vedo l’ora sai..i miei Angeli Custodi sono loro..come lo è Allen per te. Si è la più bella di tutte questa..mi fa venire in mente tutte le volte che mi rivolgo a Jim e a mo padre..come a volte faccio pure con Jack.
BENTORNATO ENZO – L’idea della resistenza dalla quotidianità è molto intensa e in alcune occasioni è lo stesso pure per me.
FAMILY DAY – D’accordissimo..credo tanto in Dio..prego tanto e odio le bestemmie e la mancanza di rispetto in chi crede..magari un giorno..ci troveremo lassù con i nostri Angeli a cantare tutti insieme inni alla vita eterna.
MONARCHIA – Mi piace molto l’opposizione ce hai reso ben chiara in questo brano.
AL GIUDICE COLOMBO – E fantastica la confidenza e il rapporto che hai con il tuo Angelo Custode..dovrebbe essere così per la maggior parte delle persone..per me lo è.
LECCE – Qui purtroppo non ho compreso nulla..ti chiedo scusa ma mi pare che sia una cosa troppo soggettiva e quindi mi manca la chiave di comprensione.
ODOARDO – La stessa tua emozione di feccia del prof. Rigaurdo Allen, l’ho avuta sempre dai miei compagni nei confronti della “mia musica”..e ho deciso dopo essere stato male per molto tempo, di mandare a fanculo tutti..anch’io mi sono fatto (e tutt’ora mi sto facendo) la cultura che ho voluto e che mi è stata negata da questa società di merda..e ne vado FIERO.
UNIVERSITA’ – Son rimasto molto colpito dal personaggio che è il professore.
A SIMONA – Scusami Chiara ma anche per questa poesia non saprei cosa dirti.
GILMAN STREET – Mi sa che la mia guerra è pressoché identica alla tua..ti dico che preferirei fare il barbone e la fame da musicista ( che forse, se Dio vorrà, un giorno sarò) piuttosto di far carriera e diventare famoso in TV o nel mondo del business..non voglio essere una pedina dei produttori..ho una mia dignità e lascio quei frocetti del cavolo a “cantare” quella roba che dura un mese neanche perché vende.
A MIA SUOCERA – E bello “vedere” il rapporto che hai con tua suocera così intenso da chiamarla mamma..eh si..ci vorrebbe tantissima acqua..troppa.
SIGNORINA – Ammiro molto il tuo riuscir creare legami con le persone che per te sono state significative nella vita (Manzoni, Dante, Bob, Fabrizio, Jack ecc..) e che metti a nudo questo legame nella tua poesia..la rendi davvero TUA e assolutamente unica.
OSCENITA’ E FURORE – Ecco..qui, come dicevo sopra, parli proprio di uno dei tuoi legami..sono così intensi..”quanti segreti io abbia confessato a Dylan”.
ANARCHY IN UK – E’ vero..i poeti sono i dottori dell’Anima..il mio medico è Jim..mio caro Jim..
ROBA DA BAMBINI – Questa poesia è commovente perché esprime tutta la tua fede verso Dio..anch’io credo tantissimo in lui come te..quante cose abbiamo in comune Chiara..che bello avere qualcuno che la pensa come me e non si vergogna di pregare e pregare..e pregare..
PADRE DEI CIELI – Stesse emozioni che ho descritto sopra.
NATALE – “Vivere è dimorare nel cuore di Dio”…bellissima.
PADRE FELICE – Verissimo che è nel nostro cuore..anche se troppo spesso purtroppo ne dubitiamo.
PICO – Anche qui..il rapporto che hai con Dio è proprio “sentito” da te..lo si nota benissimo dalle tue parole.
A CARLA – E’ il nome di mia mamma..”A presto Padre mio. Non ho paura”..penso sia la massima espressione tra tutte le tue poesie della tua fede.
L’EREDITA’ PIU’ IMPORTANTE – Sai Chiara..io non ho il vizio di fumare ma spesso lo faccio..fumare per me è quasi un arte..arrotolo sigarette che sono solo mie..che mi appartengono..alcuni momenti della vita per me sono dedicati al fumo..quasi momenti magici dove, senza sigaretta o sigaro, non sarebbero tali.
ALTE CHRISTUS – Commovente..perchè mi vedo tanto in tuo figlio da piccolo..essere cresciuti senza un padre è brutto e mi manca da morire..di conseguenza o creato un rapporto con mia mamma praticamente unico..che non vedi quasi mai..per questo devo ringraziarla per tutto quello che ha fatto per me..e devo ringraziar Dio.
IL POETA – Questo poeta sei proprio tu..sei trasparente e questo per me ti rende davvero unica..riesci a descriverti senza paure e non è da tutti.
A MIO SUOCERO – Penso la stessa cosa che descrivevo prima riguardo tua suocera..il chiamarlo papà rivela ancor di più il magnifico rapporto che hai con lui.
A PADRE FELICE – Mi sento spesso straniero..ho idee diverse da tutti quelli che mi circondano..soprattutto come ti ho detto prima in ambito musicale..ma scriverti queste cose anche non conoscendoti, mi fa sentire a casa.
GALILEO – Il tuo discorso nel dire a tutto a tutte le persone che ami, mi ricorda tutte quelle volte in cui io cerco di lasciare diciamo un’impronta di me su alcune persone vicine..cerco di lasciare quest’impronta con la musica..così quando un giorno non ci sarò più quella persona, forse e lo spero, apprezzerà di più quel pezzo di me che le ho lasciato.
PADRE FELICE – ritengo che i preti o i frati, a volte, siano i messaggeri di Dio..quando parli con loro parli con Dio..lui per me è il tuo messaggero..
TO HER AGAIN – Mi piace moltissimo la frase della scelta..che ognuno prima o poi nella vita deve scegliere.
PIERO – “Gli amici non sono altro che l’estensione della nostra Anima”…stupenda.
MANU – Qui il modo con il quale ti rivolgi a Manu è fantastico..è un po’ esilarante ma allo stesso tempo profondissimo.
A MIO MARITO – Siete fortunatissimi ad amarvi così tanto..vi stimo davvero..e vi auguro tanta tanta felicità per tutta la vita..ve la meritate tutta..
FIGLIO – Vostro figlio è lo specchio dei vostri sforzi..del vostro amore..delle vostre sventure..il dono più grande che si possa desiderare..da grande sarà fiero di voi..ma sono certo che lo sia già da adesso.
A DIO – Qui non ho parole per te Chiara..è fantastica..come te amo Dio..il Dio della musica e quello che mi ha donato la vita..e con questo chiudo.
Ecco Chiara..ho smesso di parlare! E stato stupendo per me scoprire te stessa attraverso il tuo libro..mi è piaciuto da morire perché, come avrai sicuramente capito, mi rispecchia moltissimo. Ti ringrazio di cuore Chiara..grazie per avermi dato la possibilità di leggere quel libro. Pregherò per te..spero tu abbia la possibilità di vedere quello che ti ho detto prima..ci terrei moltissimo. Ti stimo..un abbraccio enorme. A presto
Era ormai un uomo vecchio. Sentiva su di sé il peso degli anni e dei sogni. Nelle calde ore dei pomeriggi estivi, soleva chiudere gli occhi e ricordare. La sua vita appariva come una lunga narrazione, un’avventura raccontata dalla sua mente per lui, solo per lui, che aveva sempre considerato se stesso un personaggio minore e ora poteva figurarsi come il protagonista di una saga, come un eroe leggendario.
La donna si chinò a raccogliere un foglio,
forse una poesia.
E l’uomo restò immobile, a fissarla,
pensando al modo migliore per chiederle il suo nome.
Ogni evento ha un significato nascosto
nasconde altri venti inattesi, prodigi.
Il giardino incantato.
La prima volta che l’aveva vista, nel parco di Città Lontana.
Ricordò quanto amasse fumare l’erba e come avesse imparato, negli anni, a raggiungere nuovi stati della coscienza spontaneamente. Se l’avesse desiderato, proprio in quell’istante, su quella sedia, avrebbe iniziato a ridere a crepapelle senza un motivo apparente.
Le donne, gli amici, la bellezza.
Certo, era più semplice essere un uomo. Ma lui aveva spesso deturpato il suo volto volontariamente, quanto stava male, per non essere considerato bello, desiderabile. Ma lui era un uomo o una donna?
Il sesso. Che sciocchezze, roba superflua.
Gli amici. Salvatore e la sua ragazza dal nome russo cresciuta nei quartieri popolari, un papà vigile, una madre dai sogni spezzati di cantante dell’opera e i vicini amanti dei reality show. Salvatore e la sua ragazza, trentenni che s’intrattenevano con lui, ventenne, a stonarsi e ad ascoltare musica. Oh, ma quelli non erano amici veri. Come molti, come i suoi genitori, avevano semplicemente desiderato di possederlo, così come si possiede un’auto o un vestito nuovo. E lui si era concesso, ingenuamente, almeno all’inizio. Poi aveva lasciato perdere.
Gli esseri umani sono complicati
le loro anime possono essere così distanti
provenire da universi pianeti lontani
Lui aveva tanti libri e tanti dischi
se li portava ovunque
loro lo ammiravano e segretamente lo invidiavano
augurandogli l’infelicità
Ma non si può augurare un destino crudele
ad un profeta visionario fallito
Davvero non aveva voglia di fare il bucato. Tutte le attività quotidiane gli sembravano futili. Le parole per lui rappresentavano le uniche urgenze. Il richiamo dell’anima. Per questo aveva sofferto tanto in Paese Vicino, dove aveva trascorso molti anni. In mezzo a quelle vecchine cattoliche che si deturpavano il volto tagliandosi i capelli e comportandosi atteggiandosi come suore pur essendo sposate. In mezzo a quegli uomini così volgari e dalla mentalità antica e corrotta, lui, così giovane e colmo di speranze pian piano si era spento.
Il poeta cammina per le strade buie
nessuno gli è amico
Il poeta si aggrappa ai sogni
e vola, vola lontano
sceglie un albero e decide che quello è il suo albero
Chiara Angiolieri, Neal I’ vorrei che tu, Jack ed io…
Esce in questi giorni il libro di una scrittrice, una poetessa da tempo a me molto cara. Esce con le prime giornate di sole, con i narcisi e con gli schiamazzi degli studenti in via Zamboni e di tutti gli altri atenei. Questo libro è stato per me la luce che aspettavo di nuovi giorni, la luce che mi libererà da un inverno lugubre, di politica malconcia e schifosa, di speranze spezzate, di addii all’arte, alla creatività, all’intelligenza umana, alle identità, alla libertà, alla volontà di ribellarsi a questa noia, a questa sensazione di sentirsi immobili, catatonici davanti ai propri pc, alle proprie idee. Questo libro mi ha salvata una mattina, davanti a una tazza di caffè, proprio quando non sapevo che farne della mia giornata. Questo libro ci dice che c’è sempre un modo per fare della propria vita qualcosa di meraviglioso e di unico.
Chiara Angiolieri, donna dal nome che è già tutto un programma, è traduttrice
e una studiosa della poesia beat e della scena punk. Tuttavia le sue poesie
non sono solo un rifacimento a quel tipo di componimento, ma sono una novità
sul panorama della poesia italiana e anche internazionale. La poesia beat
certo, rappresenta il tipo di scrittura più istintivo, lo scrivere immediato
senza filtri mentali, sincero fino in fondo, uno scrivere che ascolta la parte
più inconscia della mente, anche le proprie allucinazioni, le proprie
intuizioni sull’universo. Questo tipo di scrittura è stato più che una
rivoluzione al tempo e ha cambiato il mondo. Jack Kerouac, Allen Ginsberg,
Gregory Corso, Eleonore Candel, Ferlinghetti, e altri ancora hanno fatto della
loro vita la loro stessa poesia, hanno dedicato la loro esistenza a
sperimentare cosa significa essere coerenti con la volontà dell’universo, con
la dignità delle loro ragioni, della loro sessualità, della loro identità come
individui che hanno lottato per essa.
Sembra uno scenario molto lontano e troppo intellettuale questo per una
Italietta da quattro soldi, dove i giovani sembrano caricature fatte male di
Fonzie e i suoi amici, ragazzi incravattati-forza-italia, ragazze in gonnella
dallo sguardo di un’intelligenza assente, inconsapevoli del proprio corpo e
indignitose da usarlo come merce peggio delle peggiori prostituzioni, come
bambole gonfiabili che si trovano al primo sexy-shop all’angolo della
stazione.
Questo libro mi ha salvata dal cedere alla tentazione che la mia intelligenza
possa essere inutile in questo mondo, che i miei occhi siano obbligati a vedere
Mediaset ovunque, ricchezza non meritata, differenze sociali. Ho capito che non
sono obbligata a cedere a tutto questo, ma di più, ho il dovere di andare
contro tutto questo ogni giorno tra le persone che incontro per la strada.
Queste poesie sono il nuovo libro del secolo, la nuova poesia del nuovo
millennio di cui abbiamo bisogno. La reazione contro la musica vecchia, contro
la scrittura vecchia, contro il vecchio potere. Raccontano i propri stati dell’
anima da ragazzina, raccontano padri e madri, amori, amicizia, raccontano la
vita di ognuno di noi senza nessun tipo di imbavagliamento sociale. Raccontano
la paura, la felicità, l’estasi. Sono grida disperate alla propria madre,
lacrime per l’amore. Sono le domande continue che ci rivolgiamo ogni giorno per
il non essere stati amati come speravamo e per ritrovarci felici senza saperlo.
Sono onestà, lucidità, coraggio e tremore. Sono Jony Mitchell e Mingus, Patty
Smith e sud Italia. Sono Dante, Guccini, De Andrè, Bob Dylan, Virgilio,Verga,
Pasolini, Degas, Johnny Rotten , Joyce, Burroughs, Sepúlveda, Rino Gaetano,
Picasso, Warhol, Green Day,Parini, i Ramones, Enzo Biagi, il Family Day, Lecce,
gli amici dell’università, le serate strane, le paranoie, le droghe, gli addii,
i viaggi sperati.
Questo libro è reazione contro la plastica che ingoiamo ogni giorno, è la
reazione alla sfiducia di questi giorni, è resurrezione alla morte che ci
infliggono a noi senza un lavoro, a noi senza rispetto, a noi zitti, a noi
senza diritti, senza la possibilità di esprimere qualsiasi parola. Questo libro
è un’arma letale, è un segno di pace, il più efficace che esista, è la parola
più acuta che io abbia mai sentito, è il conforto di cui avevo bisogno. Emanuela De Siati
Questo, il bellissimo blog dell’autrice: http://chiaraangiolieri.blogspot.com/
Qualcuno ha iniziato a farsi -
qualcuno ha smesso -
qualcun altro si è laureato ed è andato via -
qualcun altro si è laureato ed ha messo i libri di filosofia in soffitta -
altri hanno case e figli da accudire
e un perbenismo crescente da tenere a bada -
ognuno è alla ricerca di un futuro perduto
con rassegnazione
in solitudine -
Addio alle feste di primavera
ai liquori che scaldano come e più del fuoco
alle risate che riempiono le stanze
La strada che stiamo percorrendo
pare sia troppo stretta per prendersi per mano -
e, come sconosciuti,
ci accingiamo a percorrerla
da soli, ad occhi chiusi, con il cuore a pezzi
e l'anima sottosopra o perduta, chissà dove -
To fall in love and fall in debt,
to alcohol and cigarettes and Mary Jane,
to keep me insane and doing someone
else’s cocaine.
But there’s nothing wrong with me,
this is how I’m supposed to be,
in a land of make believe,
that don’t believe in me.
Noi siamo la generazione dimenticata
Noi siamo quello che resta di Pane e Cioccolata
Laureati in filosofia
e prestati alle campagne
– la terra, l’unica patria disposta ad accoglierci –
Ricercatori universitari
nascosti negli scantinati
o fuggiti all’estero
per far posto ai cretini,
ai potenti da un milione di euro
per sorridere e mostrare il culo –
Giovani menti
riempite nelle scuole
di non-nozioni e di insulti
Noi Pasolini ce lo teniamo stretto al cuore
perché non possano più fargli del male –
Noi, oggi, siamo Pasolini.
Spaventiamo nella nostra purezza
anche quando pisciamo goliardicamente
nei cortili bui dopo aver svuotato i bar –
Disoccupati e fannulloni, coglioni.
Perdenti e superficiali.
Drogati. Alcolizzati.
Eppure il vento soffia per noi.
È per noi che sta soffiando.
L’Amore è il nostro salario.
Le nostre parole,
quelle d’un fante
che bagni ancor la lingua a la mammella.